La Commissione Straordinaria di Liquidazione nella disamina causa del dissesto finanziario ha rilevato che l’effettiva esigibilità dei residui attivi è stata fortemente condizionata, oltre che dalla vetustà degli stessi, da un grave elemento di criticità: la riscossione di detti crediti affidata per la maggior parte al concessionario della riscossione – Riscossione Sicilia S.p.A. – la cui capacità di riscossione si è dimostrata scarsa. Una quota molto consistente dei residui attivi risultanti dalla contabilità dell’Ente – pari a circa € 10 milioni – è costituita da crediti relativi alla tassa sui rifiuti relativa agli anni 2012, 2013 e 2014 per i quali l’attività di riscossione posta in essere dal Comune è stata inesistente;
In questi ultimi cinque anni l’attivazione del percorso del risanamento finanziario ha permesso proprio relativamente al personale di contrattualizzare ben 99 precari a 18 ore e di estendere l’orario di lavoro per 11 lavoratori a 36 ore settimanali e di porre le basi per nuove assunzioni.
Percorso di risanamento il cui segnale è stato l’accertamento di ben 4000evasori totali TARI e circa 5000 IMU e la riscossione di tributi a partire di quello non incassati fin dal 2011, la forte diminuizione degli anticipi di cassa.
Ciò ha consentito il pagamento di parte del debito pregresso e dei servizi fondamentali ( rifiuti ) e il pagamento puntuale degli stipendi dei dipendenti .
 
Il dissesto finanziario non ha però condizionato l’assistenza sociale: nessuno è rimasto indietro . É continuata l’erogazione dei benefici per una vasta e numerosa categoria di bisognosi ; è stata assicurata l’assistenza alla persona e alla comunicazione degli alunni diversabili , il trasporto non solo per le attività didattiche ma anche per le prestazioni mediche e terapiche , ed è stato finanziato il trasporto gratuito per tutti gli studenti pendolari
Esemplare é stata l’attivazione della macchina organizzativa di aiuti durante l’emergenza Covid 19 che grazie alla cooperazione di volontari della protezione civile , delle parrocchie , dei supermercati attraverso la centrale unica di distribuzione di viveri é stata assicurata l’assistenza domiciliare a gran parte della popolazione.
 
Altro elemento che caratterizza il percorso virtuoso dell amministrazione è stata la gestione dei rifiuti e la bonifica ambientale
Cinque anni fa Il degrado ambientale del Territorio di Carini aveva raggiunto livelli oramai intollerabili. il panorama dominante era quello di una città sporca, con cassonetti di immondizia ricolmi sparsi ovunque, e l’aria inquinata e ammorbata dai fumi dei continui roghi appiccati alle montagne dei rifiuti In queste condizioni la salute dei cittadini era sempre più in pericolo.
il sistema della raccolta dei rifiuti a Carini, nel comprensorio gestito dall’ ATO si era sfaldato per implosione con tutte le conseguenze negative che abbiamo constatato e che si poteva misurare con la lunghezza e l’altezza dei cumuli di rifiuti che costellavano il nostro territorio.
Per quasi 10 anni abbiamo subìto le conseguenze di un servizio fallimentare, di intere comunità degradate, sudice e sporche, di una raccolta differenziata porta a porta partita con enorme ritardo poi appena abbozzata, fra mille difficoltà e con molta approssimazione frammista a dilettantismo puro senza un adeguata e capillare pubblicità inesistente e poi abbandonata
Non si pagavano i netturbini che entravano inevitabilmente in sciopero, non si pagavano le discariche e l’immondizia rimaneva nelle strade.
La quantità dell’immondizia non raccolta era proporzionale alla montagna dei debiti accumulati dai Comuni e di conseguenza dall’ATO.
Questo il quadro che abbiamo trovato cinque anni fa all’inizio del mandato nel giugno 2015
Nonostante le casse vuote e la montagna dei debiti pur sempre in gestione ATO abbiamo iniziato la raccolta a differenziata in 9 zone e con ordinanza sindacale assumendoci forti responsabilità e con poca spesa abbiamo istituito un centro di raccolta attrezzato per la raccolta dei rifiuti solidi urbani per determinati tipi di rifiuto (carta ,cartone , plastica , vetro, lattine legno, RAEE , pneumatici, ingombranti , olio da cucina, pile esauste , indumenti , ), Importantissima la raccolta delle ramaglie ramaglie facendo contenti centinaia di giardinieri che rischiavano in continuo multe se non l’arresto)
Un Anno dopo nel luglio 2016 , abbiamo continuato in regime ARO e modificato il contratto di appalto estendendo la raccolta la raccolta differenziata porta a porta non solo ai centri storici di Carini e Villagrazia e Agliastrelli come previsto nel contratto ARO , ma anche capillarmente in tutte le strade del territorio dalla contrada Crafamo a monte di Carini fino a Ciachea Parco Ulivi ad est e a Piraineto Chiusa Nuova Giacaffe e Serracardillo ad ovest con un adeguato servizio di informazione e l’istituzione di contatti telefonici e dell app Junker
La raccolta differenziata si è attestata con una media che sfiora il 65% , cifra riscontrabile con la lettura dei vari formulari attestati dalle piattaforme di conferimento certificate dai vari consorzi per il riciclo dei rifiuti., un ottimo risultato che colloca Carini ai primi posti in provincia di Palermo fra i comuni di media grandezza e se paragonato allo 0,3% del giugno 2015
Per contrastare il fenomeno degli abbandoni dei rifiuti con pochissime risorse e con contributi derivati da sponsorizzazioni di private e aziende é stato istituito un sistema di videosorveglianza centralizzato presso il comando di polizia municipale denominato AQUILA composto da circa 70 punti con telecamere e ponti di trasmissione che ha limitato fortemente il fenomeno degli abbandoni
Sono state Inoltre scoperte delle discariche ,alcune vere e proprie bombe ecologiche , in contrada Moscala, in contrada Giaconia e in zona industriale dove si raccoglievano clandestinamente rifiuti che venivano bruciati nella notte con grave inquinamento per il suolo e per l’aria e per la salute pubblica
Sono state bonificate parecchie discariche due sono state trasformate in parchi gioco : Parco Sofia e Via La Torre
Un’altra in via Vespucci è stata trasformata in Centro Comunale di Raccomta dei RRDD che ha funzionato per cinque anni prima che fosse trasferito recentemente in quello definitivo nella zona zona industriale in via Archimede
Altre sono state ripulite dotate di impianto di Videosorveglianza e alcune abbellite con fiori : via Finaita , Stazione Piraineto , piazza Buffa, piazzetta Margi, via De Spuches, via Don Milani ( di fronte a Cash and Carry ) via Archimede , via delle Industrie, Via Ercole, zona PEEP ( discarica e baraccopoli ) di fronte 110 alloggi popolari
 
Altro lavoro significativo svolto è stato il percorso iniziato per la bonifica della fascia costiera
In presenza di scarsissime risorse economiche per il dissesto finanziario ereditato senza possibilità di ricorrere a mutui e prestiti per la demolizione e bonifica della fascia costiera con pochissimo personale a disposizione sono state demolite circa 20 fabbricati in fascia costiera 4 sul torrente Milioti un ecomostro che ostacolava la veduta della piana da via Garita da quasi 50 anni
sgomberata una baraccopoli
quasi 200 le ordinanze di demolizione già notificate a titolari di immobili abusivi costruiti sul litorale e su zone a rischio idrogeologico ( torrenti e zone franose)
Con delibera della Giunta Municipale n. 84 del 22 luglio 2020, è stato dato il via all’iter che porterà alla approvazione definitiva del Piano di utilizzo del demanio marittimo (PUDM), redatto dalla Ripartizione VI – Urbanistica e Sportello Unico per le Attività Produttive che si è avvalsa anche della collaborazione dell’Ordine degli Architetti e di tirocinanti delle facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo.
Il PUDM rappresenta lo strumento attraverso il quale verrà regolamentato l’uso del Demanio marittimo e ad esso occorrerà fare riferimento per il rilascio delle nuove concessioni demaniali. Quello approvato dalla Giunta municipale, in realtà, rappresenta un vero e proprio piano integrato che sarà prescrittivo per la parte in cui interesserà il demanio marittimo, e di indirizzo per tutti gli interventi che riguarderanno il litorale carinese.
Il nuovo Piano, infatti, prevede che nelle aree comunali liberate dalla presenza dei fabbricati abusivi, si possano sviluppare tutte le attività tipiche della fruizione stagionale del mare, compresa la balneazione nei tratti consentiti, ovvero, per quanto riguarda gli ulteriori tratti, non appena le condizioni legate all’inquinamento ambientale lo consentiranno. A ciò contribuirà soprattutto la realizzazione delle nuove opere fognarie.
La fruizione del mare verrà resa ancora più agevole dalla previsione di sei nuovi varchi di accesso, un percorso pedonale attrezzato lungo la linea di costa e una pista ciclabile che si svilupperà in parte lungo la viabilità esistente ed in parte all’interno dell’area demaniale, fino a congiungersi con i territori di Capaci nel versante ad Est, di Cinisi nel versante Ovest e con la stazione metropolitana di contrada Ciachea.
È prevista, inoltre, un’area all’interno della quale saranno accettati gli animali d’affezione.
Il tutto sarà supportato dall’istituzione di zone a traffico limitato e dall’intensificazione del sistema di trasporto pubblico.
Anche la salvaguardia della locale tradizione marinara ha trovato spazio all’interno del Piano che ha previsto l’istituzione di due aree da destinare al mercato del pesce e la presenza di più punti di approdo per imbarcazioni e natanti in genere.
Il Piano é stato inviato all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente per la prosecuzione dell’iter di legge.
 
Particolare attenzione è stata rivolta alla pianificazione urbanistica , al recupero del patrimonio edilizio esistente alla realizzazione di infrastrutture primarie a servizio di agglomerati urbani realizzati da più di 20 anni e non serviti ad assicurare la gestione del servizio idrico integrato .
Durante questi cinque anni si è riattivata la procedura di revisione del progetto di PRG interrotto nel 1997 . Sono state trovate con molte difficoltà le risorse economiche per l’incarico al geologico e per le indagini geognostiche per lo studio agronomico e per l’incarico di progettazione al prof. Giuseppe Trombino docente pianificazione urbanistica Università degli studi di Palermo .
Il piano già redatto é stato trasmesso all’ufficio del Genio Civile per il parere di competenza.
Sono stati approvati i piani dei centri storici di Carini e Villagrazia
Sempre per assoluta mancanza di risorse economiche e umane ( solo due operatori in servizio al comune ufficio acquedotto e in osservanza della legge che obbliga i comuni ad affidare il Servizio Idrico Integrato a un gestore Unico é stata affidata la gestione del servizio idrico integrato , già affidata da circa 10 anni alla APS in liquidazione , alla Società pubblica AMAP che ha già fatto parecchie opere di manutenzione e avviato importanti investimenti per una migliore razionalizzazione delle risorse idriche
É stata già realizzato l’ampliamento dell’ adduttore al serbatoio idrico di Villagrazia di Carini implementando la portata d’acqua nella rete di Villagrazia Centro ed è di prossima realizzazione il prolungamento dell’adduttore della condotta Iato da Ponticelli si serbatoi di contrada Sofia che migliorerà l’approvigionamento idrico del centro storico.
Sono state realizzate le stazioni di sollevamento per eliminazione degli scarichi fognari di c.da Predicatore e di Via Mattarella che però non sono stati ancora attivati perché nel frattempo sono intervenuti una serie di guasti alla colonna premente realizzata nel 2008 di via Magellano che trasporta i reflui da Contrada Predicatore al depuratore di Cda Ciachea . Sono in corso i lavori di riparazione .
Sono in corso i lavori di realizzazione dei collettori primari di via Piraineto e Vespucci .
Dopo 20 anni di continui guasti e scoppi della tubazione sono stati eseguiti i lavori per il collettore di via Predicatore che trasporta i reflui da Villagrazia alla stazione di sollevamento di contrada Predicatore con dibdi comunali 147 Mila euro.
In questi cinque anni sono ripresi dopo 20 anni i lavori di metanizzazione già realizzati nella zona a monte di Carini nella zona PEEP e a Villagrazia Centro e sono stati approvati dalla giunta comunale i progetti per l’estensione della rete di metanizzazione delle zone periferiche ad ovest e ad Est di Villagrazia di Carini ( Agnelleria, Serracardillo , Piraineto , Giacaffe, Brancaccio, Chiusa Nuova ad ovest) ( Ciachea , Zona Johnny Walker , via Magellano Ad Est )
 
L’attenzione prestata per le periferie si é anche rivolta ai centri storici di Carini e Villagrazia.
Redatti in questi cinque anni i piani per la riqualificazione dei centri storici di Carini e Villagrazia , Il Comune di Carini é stato , il primo nella provincia di Palermo ad approvare lo studio di riqualificazione del centro storico.
L’ approvazione dello Studio oltre a essere un valido strumento di tutela e valorizzazione del nostro centro storico, porterá innumerevoli benefici per tutti I proprietari di immobili nel centro storico e nella zona B limitrofa che potranno richiedere finanziamenti alle banche a tasso zero attraverso bandi regionali, in accordo con la legge regionale specifica sulle ristrutturazioni, l’art. 33 Legge Reg. 6 del 2009
Sará possibile, oltre ai soliti lavori di restauro, poter procedere ad un intervento più radicale per adattare gli immobili agli standard normativi di sicurezza vigenti e alle esigenze attuali anche legati al mondo imprenditoriale ed economico, specialmente per il comparto turistico.
Purtroppo non è stato possibile procedere a incentivazioni comunali causa dissesto finanziario che obbliga il comune a non erogare incentivi e detassazioni .
Incentivi e detassazioni che si potranno fin dal 2021 attivare grazie all opera di risanamento del bilancio comunale intrapresa in questi ultimi cinque anni
Si è avviata l’opera di recupero di beni monumentali grazie a un grande sforzo di progettazione e di espletamento di procedure burocratiche per i quali sono stati avviati i lavori e ottenuti cospicui finanziamenti con fondi Europei Statali e Regionali :
Già realizzati i lavori di messa in sicurezza del complesso monumentale del Chiostro dei Carmelitani per più di 20 anni senza alcuna opera di manutenzione sostituiti i tetti pericolanti per una spesa di circa 120 Mila euro è stato approvato e finanziato il progetto di completamento dei lavori di restauro .
Anche per l’auditorium ex cinema Eden lasciato per più di 20 anni senza alcuna manutenzione é stato redatto un progetto di manutenzione e rifunzionalizzazione ,importo dei lavori 300 Mila euro, in parte finanziamento regionale in parte comunale .
Il chiostro francescano di Sant’Antonino sarà sede espositiva del mosaico De Spuches e laboratorio per mosaici grazie a un altro finanziamento europeo di 600 Mila euro.
Sono stati finanziati e sono prossimi i lavori per il recupero del Roccazzello e degli Edifici sovrastanti le Catacombe da adibire a museo di reperti del periodo paleocristiano
Il collegio di Maria , via San Giovanni Bosco , grazie anche all’interessamento dell’amministrazione comunale, sarà sede del liceo e la frequenza di 300 studenti contribuirà alla rivitalizzazione del centro storico
Il protocollo d’intesa stipulato con il rettore dell’Universita degli Studi , prof. Micari, prevede l’apertura di corsi universitari nella biblioteca comunale e in aule del castello e l’utilizzo di altri locali da restaurare per uso scolastico
La razionalizzazione del patrimonio pubblico ha rappresentato una priorità per una stagione politica di rinnovamento. Durante questo mandato é stata fatto il censimento di tutti i beni pubblici per i quali non era stata fatta da vent’anni la ricognizione . Sono stati utilizzati beni confiscati alla mafia per uso sociale ad assicurazioni di famiglie diversabili previo bando pubblico e alcuni beni sono stati dati in comodato d’uso gratuito all’Arma dei Carabinieri per la caserma della compagnia e per gli alloggi . Alcuni affitti passivi sono stati disdetti e alcuni sono stati rivisti creando un vantaggio patrimoniale per il Comune
 
Particolare anche l’attenzione dell’amministrazione per la Zona industriale una zona considerata fino a cinque anni fa spuria come se non facesse parte del territorio di Carini in stato di abbandono assediata dai rifiuti .
Grazie a un distante e lungo processo attivato dell’amministrazione Carini fin dall inizio del mandato La zona ASI oltre a essere stato oggetto di bonifica di alcune discariche ( via Archimede, via Don Milani) di è stata inserita con decreto assessore regionale attività produttive prima e decreto del Ministero per il Sud poi nella Zona Economica Speciale della Sicilia occidentale con l’area industriale e l’area del realizzando Centro Rimed .
Credito d’imposta, agevolazioni fiscali aggiuntive e sgravi per gli investimenti, procedure più veloci per nuovi insediamenti produttivi , miglioramento delle infrastrutture e delle reti di servizio: sono alcuni dei benefici per i territori che fanno parte della zona economica speciale
 
In sintesi l’attività dell’amministrazione comunale in questi cinque anni rivolta al di risanamento dei conti pubblici , al la redazione di piani urbanistici, all’ esecuzione e programmazione di opere pubbliche e di manutenzione di alcuni immobili del patrimonio comunale se non hanno risolto del tutto i problemi strutturale del comune hanno posto le basi per lo sviluppo del territorio e della crescita culturale della nostra città.